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Il paradosso: perché chi rischia di più dal cambiamento climatico si oppone alla transizione.

Il cambiamento climatico presenta una marcata dimensione distributiva: gli effetti degli eventi estremi, dell'aumento delle temperature, dell'insicurezza energetica e del deterioramento degli ecosistemi tendono a gravare maggiormente sugli strati sociali più poveri e per questo dotati di minori capacità economiche, patrimoniali e istituzionali di adattamento. Ciò nonostante, una forte resistenza alle politiche climatiche emerge proprio nelle categorie sociali e nei territori potenzialmente più vulnerabili agli effetti della crisi ambientale. Il presente contributo ha l’intento di dimostrare come la sostenibilità non possa essere ridotta alla sola dimensione ambientale, ma richieda l'integrazione tra limiti ecologici, giustizia sociale, responsabilità intergenerazionale, sviluppo economico e qualità istituzionale. Sulla base della letteratura recente sulla   climate policy acceptance , sulla   carbon taxation   e sulla   just transition , si può agevolmente sostenere ...

Oltre il turismo: il futuro dei borghi dipende da chi li abita

"Un borgo non è un prodotto turistico. È una comunità. E solo se la comunità continua a vivere, il borgo continuerà ad avere valore." Negli ultimi anni il turismo è stato spesso indicato come la chiave per rilanciare i borghi italiani. È certamente una risorsa importante, ma c'è un rischio: trasformarlo da strumento di sviluppo a obiettivo finale. Quando questo accade, si perde di vista un principio fondamentale:  la vera ricchezza di un borgo non sono i turisti, ma gli abitanti . Sono i residenti a tenere aperte le scuole, le botteghe, i servizi e le associazioni. Sono loro a custodire le tradizioni, i saperi e l'identità dei luoghi. Un borgo senza comunità può conservare il suo fascino architettonico, ma perde la sua autenticità. E senza autenticità, anche il suo valore turistico è destinato a diminuire. La ricerca sul fenomeno dell' overtourism  mostra chiaramente che esiste un limite oltre il quale il turismo produce più costi che benefici. L'aumento incon...

La sostenibilità oltre la retorica: perché oggi la fiducia vale più dei claim ambientali

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Per molti anni la comunicazione della sostenibilità è stata considerata uno strumento capace di rafforzare il posizionamento competitivo delle imprese. Oggi, però, lo scenario appare profondamente cambiato. Il tema ambientale continua a occupare un posto centrale nelle strategie aziendali, ma il modo in cui viene comunicato incontra una crescente diffidenza da parte dei cittadini. Non si tratta di un paradosso. Al contrario, è il segnale di una maturazione del mercato. I consumatori non stanno abbandonando la sostenibilità; stanno diventando più competenti, più selettivi e soprattutto meno disposti ad accettare affermazioni prive di riscontri oggettivi. Il Sustainability Study 2026 realizzato da Ffind mostra con chiarezza questa trasformazione. Oltre tre italiani su quattro ritengono poco credibili i messaggi delle aziende in materia di sostenibilità, una percentuale che colloca il nostro Paese tra quelli europei con il più elevato livello di scetticismo. È un dato che merita attenzion...

Comunità energetiche rinnovabili: dalla promessa partecipativa alla prova dell’attuazione.

Abstract Le comunità energetiche rinnovabili (CER) rappresentano una delle innovazioni istituzionali più significative della transizione energetica europea, in quanto combinano produzione decentralizzata di energia, partecipazione territoriale e sostenibilità sociale. A partire dai recenti sviluppi delle misure finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il contributo analizza il passaggio delle CER dalla fase sperimentale a quella di implementazione operativa. L'articolo esamina la trasformazione degli strumenti di sostegno pubblico, il ruolo delle comunità energetiche nella rigenerazione territoriale e il loro contributo alle dimensioni ambientale, sociale e di governance (ESG). Vengono inoltre discussi i principali fattori critici legati alla capacità istituzionale, alla qualità della governance e all'inclusione dei soggetti vulnerabili. L'analisi sostiene che le CER costituiscono non soltanto uno strumento di decarbonizzazione, ma anche un laboratorio...