Analisi negoziale: i dazi imposti da Trump e la risposta debole dell’Unione Europea.
I l contesto: una negoziazione asimmetrica La decisione dell’amministrazione Trump di imporre dazi su prodotti europei va letta, sotto il profilo negoziale, come una manovra di pressione unilaterale finalizzata a migliorare la posizione degli Stati Uniti nel quadro degli scambi internazionali. Gli stati Uniti hanno adottato una strategia negoziale nota come positional bargaining aggressivo , in cui una delle parti (gli USA) adotta una postura di forza per forzare la controparte (l’UE) a fare concessioni o rinegoziare accordi precedenti. La strategia prevede che le parti, in uno scenario di scontro, inizino la trattativa con richieste estreme e poi fanno concessioni per raggiungere l’accordo; le conseguenze di questo approccio sono rappresentate da relazioni tese e accordi sub-ottimali, nella maggioranza dei casi. Il dato che emerge, in questa negoziazione, è che l’Unione Europea non si è comportata come prevede la letteratura scientifica per questi casi, ossia...