Ripensare le aree interne: dalla rassegnazione alla rinascita. Cinque impegni concreti.
Quando si parla di aree interne si rischia spesso di cadere in un equivoco: considerarle come realtà marginali, piccoli frammenti isolati rispetto al cuore pulsante delle grandi città. In realtà, queste aree rappresentano oltre il 60% del territorio nazionale e costituiscono la trama silenziosa che tiene insieme il Paese. Sono luoghi in cui si custodiscono memorie, identità e patrimoni materiali e immateriali: borghi, paesaggi, dialetti, saperi artigianali, tradizioni agricole. Il cardinale Matteo Zuppi, insieme all’arcivescovo di Benevento mons. Accrocca e ad altri 138 prelati, con parole forti, ha richiamato la necessità di non abbandonare questi territori a un destino di declino demografico e culturale. “Non un piano inclinato di rassegnazione, ma un cammino condiviso per costruire il futuro, difendendo e accogliendo la vita”. L’immagine è chiara: ci troviamo di fronte alla scelta di contrastare l’eutanasia di territori che rischiano di morire lentamente. La posta in gi...